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Country-front: the strange case of Namyang

Being on one of the last true borders, Tumen offers a unique point of observation.
On the other side of the river, Namyang represents the last strongholds of North Korea. The small town is quite isolated from other parts of the country and it is there as a possible connection to Tumen and almost as a showcase, a country-front.
On the other side chinese tourists (and foreign ones) come to see from a distance one of the last forbidden lands.
So here is the strange case of Namyang: isolated but left alone in front of the foreigners.



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Teachers! Atto 3

Mendini lo scrisse non pochi anni fa: questi sarebbero stati gli anni del dilettantismo universale. Cosi’ tutti scrivono, filmano, fotografano, senza necessariamente aggiungere nulla.
In questo ciclone espressivo mi voglio unire anche io e, considerando il tempo a disposizione che ho ora, voglio scrivere alcuni appunti su quello che accade qui come se fosse uno spettacolo.
Titolo: Teachers!
Personaggi: 4 insegnanti della scuola di Tumen.
Atto 1
Atto 2

Atto 3. Scena 1.
Ambientazione: sul lato sinistro del palcoscenico : parco di Tumen. Gradinata in assi di legno che scende verso il fiume. Poca acqua scorre tra cespugli quasi secchi. Un barcone e’ attraccato. Ad esso altre piccole zattere a motore sono attaccate. Su ognuna diversi sedili per trasportare turisti.
Sul lato destro, al di la’ del fiume, colline secche. Dei palazzotti bianchi in lontananza. Delle case basse con i tetti alla coreana.

Domenica pomeriggio. Il parco e’ pieno di bambini e famiglie che camminano. Alcuni fanno volare aquiloni, altri bambini guidano macchine elettriche. Anziani avvolti in abiti in polyestere seduti sui gradini parlano, affacciati verso la Corea del Nord.Un calmo disordine riempie il parco. Michelin legge sdraiato sul prato. Dall’altro lato, al di la’ del fiume, tutto e’ immobile e silenzioso.

Atto 3. Scena 2.
Domenica mattina. Michelin si sveglia con la testa fasciata da una melodia. La riconosce: Concerto in gusto italiano di Bach. Quasi illuminato, l’infedele Michelin, stampa la partitura e inizia a studiarla al pianoforte. Ripete in maniera disciplinata le prime battute. Una mano alla volta, soffermandosi sui passaggi piu’ difficili. Aumentanto la velocita’ di volta in volta.

Ambientazione: salone vuoto con pianoforte cinese a fianco del palco. Dalle finestre si vedono i tetti piatti delle case circostanti. 

Tumen pictures

The album

La festa degli involtini

Il vero grande muro che separa l’Asia dall’Europa e’ fatto di diversi bastioni. Uno di questi e’ quello delle feste.
Stasera, essendo la fine di meta’ semestre, c’e’ stata la festa del kimbap. Che in italiano potremmo tradurre in : la festa degli involtini di riso. Cosi alle 19 ci siamo tutti trovati in mensa, alcuni erano gia’ li’ davanti a diversi metri quadri di vassoi pieni di involtini di riso.
Ad ogni tavolo gruppi di studenti, famigliari ed insegnanti mangiavano involtini e banane. Da bere si poteva scegliere tra sprite e coca cola. Alle  19.14 quasi tutti hanno lasciato la sala con lo stomaco pieno e la testa annebbiata dagli zuccheri. 

The good heart giant







Rain and pictures…

In the last days it is raining a bit more often than  usual. What do we usually do in rainy days? Look at old photo albums…

Let’s start with China albums:



China in the dark

On the way back from Beijing i take the last flight that lands in Yanji at 0.42h. The passengers walk outside where a cloud of taxi and minivans is waiting calling loudly the name for destinations. I hear some saying ” laowei” (foreigner) thinking that it could be a good business. I bargain on the price for a ride till the train station ( paying only 5yuan more than locals). The city is empty but some places are open 24h. Mostly noodle shops. I wait 2h at one of them eating some “fresh cut noodle” untill the 3.12h train for tumen arrives.
Inside in the hard seat train car there are locals trying to sleep under the strong neon light. Most of them look like farmer and countryside people. Sometimes their mouth are missing a teeth or two. Their skin is darker and this makes whitening skin creams so popular for city people.

Teachers! Appunti per uno spettacolo 2

Mendini lo scrisse non pochi anni fa: questi sarebbero stati gli anni del dilettantismo universale. Cosi’ tutti scrivono, filmano, fotografano, senza necessariamente aggiungere nulla.
In questo ciclone espressivo mi voglio unire anche io e, considerando il tempo a disposizione che ho ora, voglio scrivere alcuni appunti su quello che accade qui come se fosse uno spettacolo.
Titolo: Teachers!
Personaggi: 4 insegnanti della scuola di Tumen.

Atto 2 Scena 1.
In cui i quattro personaggi e il resto dello staff si trovano nella mensa ad imbustare diversi oggetti destinati a famiglie nord coreane. In realta’ questa scena viene usata dall’autore per fare una critica (un po’ fuori tempo a dir il vero) del sistema globalizzato in cui il disegno di un berretto fatto in USA viene copiato da una ditta cinese, comprato da soldi sud coreani e mandato in corea del nord tramite camion sovietici.
Questa scena serva anche a far notare, durante la fase di imballaggio, alcune dinamiche di gruppo propriamente asiatiche. Michelin, forma asimmetrica in questo sistema ben gerarchizzato provera’ a migliorare l’efficienza del sistema ma unico risultato sara’ in invito al sorriso da parte di Merendina Tautologica.

Ambientazione: sala mensa, alcuni tavoli sono allineati formando una catena di imballaggio. Scatoloni occupano il restante spazio. Ogni set di aiuto contiene: scatola biscotti, guanti e berretto semi-sintetici made in china con raffigurato Snoopy, paraorecchie finto pelo di colore nero/bianco/rosa, pigiama trapuntato per bambini con stampate parolibere in inglese.

Atto 2 Scena 2.
Monologo silenzioso di MerendinaTautologica. Seduto ad un tavolo per ufficio, il personaggio mangia uno snack dopo l’altro. Continua scartare i diversi imballaggi di biscotti, tortine, spaghetti istantanei… Ogni volta che ne finisce uno getta la carta in un enorme cestino posto tra se’ e il pubblico. La scena dura 18 minuti. 

Ambientazione: un tavolo da ufficio. una sedia in tubolare metallico con qualche zona arrugginita. Rivestimento imbottitura in finta pelle color nero. Tra il tavolo e il pubblico un cestino alto 70 cm in plastica trasparente. Luci: solo un faretto puntato sul tavolo.

Atto 2 Scena 3.
Ambientazione: il bagno pubblico situato in una strada secondaria dove scaricano le ceneri delle caldaie al carbone. Uno stanzone di 200 m2 . Da un lato docce e tre lettini, dall’altro 2 vasche con acqua calda e fredda. Vicino alla porta che da’ sullo spogliatoio una sauna.

Michelin per passare una serata diversa decide di fare un abbonamento da 10 ingressi al bagno pubblico. La prima volta arriva un po tardi, verso le 20. Nello stanzone dei bagni c’e’ solo lui e i due commessi: uno secco quasi scheletrico, l’altro piu’ in carne. Entrambi nudi. Il piu’ in carne chiede qualcosa a Michelin che senza pensarci risponde si. Alle 20.15 di sabato sera Michelin e’ sdraiato nudo su un lettino con il commesso pancione che lo massaggia con un guanto abrasivo. Dopo 15 minuti la pelle di Michelin e’ ritornata morbida come quella di quando era bambino.

Atto 2 Scena 4.
In cui Michelin fa la spesa al Mercato Nord. Uscendo si ferma in un negozio di grappa cinese. Parla un po’ con la proprietaria. Assaggia un paio di grappe da un bicchiere di carta quasi in brandelli: una da 60$ al litro e una da 6$. Alla fine ne compra una terza. Un quarto di litro per 1.5$

Ambientazione: un negozio che affaccia sulla strada 3m x 3m. Su tutto il perimetro ci sono giare smaltate di diverse dimensioni con dentro diverse grappe. Su ognuna il nome e il prezzo per 500ml. Al centro, una reception con la proprietaria con un giaccone da soldato/guardia color verde militare.

A sunday walk in Hunchun

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Today I took a day trip to Hunchun. Few kilometers away from the point where Russia, North Korea and China meet.
I arrived there with a minivan from Tumen. 1h 17 yuan. The road sits next to the tumen river, always few hundreds meters from North Korea. Sometimes small group of man, dressed in black walk carrying something on the unpaved roads. Hunchun is probably built with one purpose; to be the first supermarket city for russian tourists. It is one of the few towns, I guess, where sign are in 3 languages: chinese, korean and russian.

Hunchun could also be regarded as one of the best place for socialist czar architecture: the socialist style residential blocks here enriched by decor that might be a reminiscence of czarist russian style.

Hunchun is still underconstruction. Parks and wider roads are coming soon.

The unexpected ordinary