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La festa degli involtini

Il vero grande muro che separa l’Asia dall’Europa e’ fatto di diversi bastioni. Uno di questi e’ quello delle feste.
Stasera, essendo la fine di meta’ semestre, c’e’ stata la festa del kimbap. Che in italiano potremmo tradurre in : la festa degli involtini di riso. Cosi alle 19 ci siamo tutti trovati in mensa, alcuni erano gia’ li’ davanti a diversi metri quadri di vassoi pieni di involtini di riso.
Ad ogni tavolo gruppi di studenti, famigliari ed insegnanti mangiavano involtini e banane. Da bere si poteva scegliere tra sprite e coca cola. Alle  19.14 quasi tutti hanno lasciato la sala con lo stomaco pieno e la testa annebbiata dagli zuccheri. 

Assange, Zizek, Horowitz…

Interesting how one can finally do a conference online… no need for a 2million dollar event.
http://assange.rt.com/horowitz-zizek-episode-two/

The good heart giant







Rain and pictures…

In the last days it is raining a bit more often than  usual. What do we usually do in rainy days? Look at old photo albums…

Let’s start with China albums:



Maps!

Nice maps from national geographic

Link

DPRK / Italy

Interesting to notice that 1994 and 2012 are key years in DPRK as well as in Italy…

China in the dark

On the way back from Beijing i take the last flight that lands in Yanji at 0.42h. The passengers walk outside where a cloud of taxi and minivans is waiting calling loudly the name for destinations. I hear some saying ” laowei” (foreigner) thinking that it could be a good business. I bargain on the price for a ride till the train station ( paying only 5yuan more than locals). The city is empty but some places are open 24h. Mostly noodle shops. I wait 2h at one of them eating some “fresh cut noodle” untill the 3.12h train for tumen arrives.
Inside in the hard seat train car there are locals trying to sleep under the strong neon light. Most of them look like farmer and countryside people. Sometimes their mouth are missing a teeth or two. Their skin is darker and this makes whitening skin creams so popular for city people.

Cina 1937

Su Radio 3

Han san interview

Han-san from http://www.studio-han-design.com/

Teachers! Appunti per uno spettacolo 2

Mendini lo scrisse non pochi anni fa: questi sarebbero stati gli anni del dilettantismo universale. Cosi’ tutti scrivono, filmano, fotografano, senza necessariamente aggiungere nulla.
In questo ciclone espressivo mi voglio unire anche io e, considerando il tempo a disposizione che ho ora, voglio scrivere alcuni appunti su quello che accade qui come se fosse uno spettacolo.
Titolo: Teachers!
Personaggi: 4 insegnanti della scuola di Tumen.

Atto 2 Scena 1.
In cui i quattro personaggi e il resto dello staff si trovano nella mensa ad imbustare diversi oggetti destinati a famiglie nord coreane. In realta’ questa scena viene usata dall’autore per fare una critica (un po’ fuori tempo a dir il vero) del sistema globalizzato in cui il disegno di un berretto fatto in USA viene copiato da una ditta cinese, comprato da soldi sud coreani e mandato in corea del nord tramite camion sovietici.
Questa scena serva anche a far notare, durante la fase di imballaggio, alcune dinamiche di gruppo propriamente asiatiche. Michelin, forma asimmetrica in questo sistema ben gerarchizzato provera’ a migliorare l’efficienza del sistema ma unico risultato sara’ in invito al sorriso da parte di Merendina Tautologica.

Ambientazione: sala mensa, alcuni tavoli sono allineati formando una catena di imballaggio. Scatoloni occupano il restante spazio. Ogni set di aiuto contiene: scatola biscotti, guanti e berretto semi-sintetici made in china con raffigurato Snoopy, paraorecchie finto pelo di colore nero/bianco/rosa, pigiama trapuntato per bambini con stampate parolibere in inglese.

Atto 2 Scena 2.
Monologo silenzioso di MerendinaTautologica. Seduto ad un tavolo per ufficio, il personaggio mangia uno snack dopo l’altro. Continua scartare i diversi imballaggi di biscotti, tortine, spaghetti istantanei… Ogni volta che ne finisce uno getta la carta in un enorme cestino posto tra se’ e il pubblico. La scena dura 18 minuti. 

Ambientazione: un tavolo da ufficio. una sedia in tubolare metallico con qualche zona arrugginita. Rivestimento imbottitura in finta pelle color nero. Tra il tavolo e il pubblico un cestino alto 70 cm in plastica trasparente. Luci: solo un faretto puntato sul tavolo.

Atto 2 Scena 3.
Ambientazione: il bagno pubblico situato in una strada secondaria dove scaricano le ceneri delle caldaie al carbone. Uno stanzone di 200 m2 . Da un lato docce e tre lettini, dall’altro 2 vasche con acqua calda e fredda. Vicino alla porta che da’ sullo spogliatoio una sauna.

Michelin per passare una serata diversa decide di fare un abbonamento da 10 ingressi al bagno pubblico. La prima volta arriva un po tardi, verso le 20. Nello stanzone dei bagni c’e’ solo lui e i due commessi: uno secco quasi scheletrico, l’altro piu’ in carne. Entrambi nudi. Il piu’ in carne chiede qualcosa a Michelin che senza pensarci risponde si. Alle 20.15 di sabato sera Michelin e’ sdraiato nudo su un lettino con il commesso pancione che lo massaggia con un guanto abrasivo. Dopo 15 minuti la pelle di Michelin e’ ritornata morbida come quella di quando era bambino.

Atto 2 Scena 4.
In cui Michelin fa la spesa al Mercato Nord. Uscendo si ferma in un negozio di grappa cinese. Parla un po’ con la proprietaria. Assaggia un paio di grappe da un bicchiere di carta quasi in brandelli: una da 60$ al litro e una da 6$. Alla fine ne compra una terza. Un quarto di litro per 1.5$

Ambientazione: un negozio che affaccia sulla strada 3m x 3m. Su tutto il perimetro ci sono giare smaltate di diverse dimensioni con dentro diverse grappe. Su ognuna il nome e il prezzo per 500ml. Al centro, una reception con la proprietaria con un giaccone da soldato/guardia color verde militare.